Associazione  culturale
Sede: Via Bassignano 10

12100 CUNEO

 
  Home     Chi siamo     Cosa facciamo     Dove siamo     Consiglio direttivo     Contatti    Download

 

MOSTRA FOTOGRAFICA RETROSPETTIVA DI

GIORGIO SERAZZI

L’attività fotografica di Giorgio Serazzi, che negli anni ha documentato il lento scorrere del tempo, fa parte di quel genere di fotografia documentaristica amatoriale che dedica attenzione al banale, al quotidiano, alla vita di strada un po’ melanconica e nostalgica, agli eventi anonimi, fatti minori che però caratterizzano un preciso periodo storico e il suo incidere sul futuro.
Nel lavoro di Giorgio Serazzi fotografo si leggono oggi citazioni riferibili ai grandi della fotografia sociale degli anni 50-70 del XX secolo, ma le sue immagini sono contemporanee a quelle dei fotografi di fama e questo indica una non indifferente preparazione culturale-fotografica dell’autore. Nelle sue immagini si intuisce una ricerca del dettaglio e del momento tipici di una scuola fotografica europea di elevata classe ma lontana dai riflettori.

LA MOSTRA

Una raccolta di circa 100 fotografie in bianco nero che presentano visioni dimenticate di Cuneo e del Cuneese, ma anche della Sardegna, di Roma e di piccole cittadine provinciali della pianura Padana, prodotte tra gli anni cinquanta e novanta del Novecento.
Tutte le stampe contemporanee sono curate da Andrea Scarzello, un abile stampatore con indubbie capacità tecniche in totale sintonia con il fotografo.
In mostra si è privilegiata l'estetica espositiva di tipo museale, con cornici a bordo nero e ampi passepartout bianco avorio al fine di evitare qualsiasi suggestione diversa da quanto cercato dall’autore.
Semplici didascalie esplicative indicano luogo e anno di produzione della foto.

 

Sala Polivalente del Centro di Documentazione Territoriale del Comune di Cuneo

Largo Barale 11 - Cuneo (Edificio dell'ex Catasto) (vedi cartina)

Dal 25 settembre al 7 novembre 2010

Orario mostra:
Lun. Mer. Ven 8,30 - 12,30
Mar. Gio. 14,00 - 17,00
Sab. Dom. 10,30 - 12,30   15,30 - 19,00

 

Giorgio Serazzi, fotografie
Fotonotiziario cuneese

 
La fotografia amatoriale quale memoria dei luoghi, dei costumi, dei pensieri. Una memoria privata, testimone di un vissuto uguale a tanti ma da tutti diverso. Una memoria del quotidiano che sollecita, in chi già c’era, malinconia, nostalgia, gioia e dolore ma essenzialmente condivisione, mentre ai più giovani offre un’onesta descrizione icastica dei luoghi e del tempo, cosa non insignificante in un momento dove l’artefatto, nell’immagine fotografica, è sempre più luogo comune.
Partendo da qui, presentare Giorgio Serazzi fotografo è cosa facile. La prima idea che viene in mente è la Sua frequentazione della città, ma anche del circondario e della montagna; l’idea che la Sua fotografia nasca da un camminare attraverso il luogo, in un percorso che è spazio fisico, tempo storico, ma anche percorso personale, intimo. In questo percorrere il luogo ci si può identificare, riconoscere non solo nel tempo inteso come arco d’anni ma più semplicemente nell’atto di camminare, guardare, cercare, indagare, scoprire.
Poi si resta affascinati dall’equilibrio formale che caratterizza le Sue visioni. L’armonia, l’attimo ove tutto è chiaro, comprensibile. Sovente, senza averne chiara coscienza, presenziamo ad un avvenimento non necessariamente importante ma esteticamente bello e culturalmente valido, difficile per noi riassumerlo in una frase, meno ancora in un’immagine. Non sempre e non tutti siamo così attenti da visualizzare prima che accada l’attimo che renderà poi tutto chiaro e semplice, né di fermarlo in una immagine statica che nel tempo racconterà molto più di tante parole. Cogliere l’attimo, cogliere l’essenza. Insomma, la fotografia di Giorgio Serazzi incarna quello che un po’ tutti i fotoamatori desiderano fare, hanno fatto e fanno: guardarsi attorno nello spazio e nel periodo in cui vivono e lasciarne traccia. I risultati sono diversi, certamente, cambiano da fotoamatore a fotoamatore, ma ciò che è sempre simile è l’atteggiamento. Un atteggiamento che negli anni ha regalato ai cuneesi grandi testimonianze.
Oggi presentare al pubblico le fotografie di Giorgio Serazzi significa proporre delle immagini storiche, proporre una “mappa” del territorio, raccontare un “modo fotografico” privatissimo di vivere il luogo e di essere vissuti dal luogo.
La memoria non è solo geografia, questo si sa, è anche costume, pensiero, ecco perché sono presenti fotografie di posti a noi “lontani”, anche se oggi sembrano a due minuti da casa: la Sardegna, Venezia, Milano e la pianura padana. Un modo di “vedere” il mondo fuori casa, forse un po’ ingenuo, certamente di parte e con tutti i limiti dovuti alla fretta, ma sicuramente non ancora viziato dall’inquinamento visivo impostoci dai media e più ancora dal web che ci obbligano a familiarizzare con il mondo attraverso stereotipi sovente sbagliati, irreali, illogici. Un modo di vedere il “fuori porta” che diventa importante per capire il quotidiano nostrano.
È soprattutto per questo che Cuneofotografia, associazione di fotoamatori, promuove in collaborazione con la Biblioteca Civica, un’istituzione, la mostra retrospettiva di Giorgio Serazzi e la pubblicazione del relativo catalogo; perché, attraverso Giorgio, l’Associazione racconta anche qualcosa di se stessa, qualcosa che accomuna tutti i soci.
È naturale incontrare la Biblioteca Civica come partner in un’avventura come questa. La Biblioteca è luogo di memoria, di raccolta e fruizione della stessa, non solo quella ufficiale fatta da personalità riconosciute che testimoniano il periodo storico nella sua astrazione di pensiero filosofico, bensì, e forse a maggior ragione, è luogo di memoria del quotidiano, di quel quotidiano che non assurgerà mai ai fasti della Storia ma che di essa ne è artefice. Viene da sé che le fotografie di Giorgio Serazzi sono memoria e che la collaborazione tra Cuneo?fotografia e la Biblioteca nasce nell’ottica di preservare e rendere fruibile questa testimonianza evitando che gli anni la cancellino.
Una mostra importante, quindi, e non solo a livello locale. Una mostra atta a rivalutare un modo di visualizzare il mondo che è quello della fotografia amatoriale, sovente bistrattata, che nelle sue massime espressioni rappresenta l’unica fonte utile per una corretta analisi del contemporaneo.
 
a cura di Giorgio Olivero, Pierluigi Manzone, Dora Damiano
NEROSUBIANCO EDIZIONI  € 28,00

 

Torna a

   

Gallerie fotografiche dei
Soci

Collettiva dei Soci

Corsi di fotografia

Segnalazione concorsi
fotografici nazionali

Fotolaboratorio

Immagini stonate

Blog Immagini stonate

Segnalazione Mostre

Come iscriversi

I consigli del mese

Il gazzettino

Facebook

Flickr

Mercatino

Tutorial